Regia di Davide Rabacchin

Produzione: Caucaso Società Cooperativa

con Francesco Alberici, Elena Strada, Francesco Sortino

Lungometraggio

Jula e Nino, una volta compagni e amanti, vivono ormai dimensioni divergenti poiché la morte prematura della figlia trascina le loro vite e il loro rapporto verso la disintegrazione.
Mentre Nino si allontana sempre di più da sé stesso e dalla realtà, Jula, sui crateri dei vulcani dove lavora, ha delle visioni che diventano sempre più intense e si concentrano su di una donna misteriosa che sembra indicare nel femminino la via di salvezza sia per lei che per l'umanità intera. Preoccupata per il suo equilibrio mentale, comprende la necessità di un cambiamento radicale e inizia un percorso di guarigione, per riuscire a comprendere ed integrare le visioni e il trauma che le ha scatenate. Con l’aiuto di due fratelli, Franco e Sandro, terapeuti e ricercatori della mente, si avvicinerà alla meditazione, alla conoscenza del sé, prendendo lentamente coscienza del significato delle visioni che la tormentano integrando il dolore e liberando l’infinito potenziale della mente.
Anche Nino cerca un modo per dare un senso alla tragedia che sta vivendo, ma la sua ricerca si trasformerà ben presto in un viaggio nell’abisso dei suoi traumi irrisolti, sprofondando in un vortice di ossessioni per il pensiero magico e la fine del mondo. La scoperta e l’ascolto di alcuni archivi sonori, in cui una guaritrice siciliana descrive le sue pratiche magiche, scateneranno in lui questa ricerca ossessiva: con la morte della figlia sembra essere morta anche la sua speranza nei confronti dell’umanità e l’apocalisse imminente prende forma nei suoi pensieri.